Quest’anno ho scelto di festeggiare il compleanno in modo alternativo, organizzando una giornata all’aria aperta con i miei amici. Ho scelto di fare una camminata ad anello al monte San Giacomo di Ragogna, desiderio che nutrivo già da tempo.
Già l’anno scorso avevo deciso di festeggiare così, passando del tempo con amici che condividono con me la passione per le camminate, la montagna, e l’attività all’aria aperta. Senza troppe spese, senza dover organizzare grosse attività, scegliendo un percorso non troppo impegnativo e quindi adatto alle capacità di tutti.

Descrizione della camminata ad anello
Siamo partiti dal centro di San Giacomo, lasciando l’auto al parcheggio del Parco “R. Molinaro” in Via Farinar. Da lì ci siamo incamminati lungo via XXV Aprile, proseguendo sempre sulla strada, a volte curva, in mezzo al paese, seguendo via Villuzza, via Torino e via Tagliamento. All’incrocio con di fronte la tolettatura per cani Bobo, abbiamo svoltato a sinistra per proseguire verso la località “Tabine”, dove però non siamo scesi lungo la strada ma prendendo un sentiero che partiva dal cimitero di Villuzza.
Da Tabine abbiamo preso il sentiero “La Marte” che, costeggiando il Tagliamento, sale fino alla Via al Ponte. Proseguendo per un tratto lungo la strada asfaltata si incontra sulla sinistra, prima della curva che porta al ponte sul Tagliamento, un altro sentiero che ci guida fino al Castello di Ragogna.
Dopo una breve fermata per abbeverarci e salutare la capretta guardiana del castello, abbiamo proseguito lungo la strada forestale “Strada dei Boschi”, salendo sei tornanti seguendo le indicazioni che ci hanno portato alla mulattiera militare “Las Cenglis”.
Proseguendo lungo la mulattiera siamo arrivati al bivio che ci ha poi portato in cima al monte San Giacomo, dove abbiamo goduto del panorama e ci siamo rifocillati con un bel pranzo e delle birrette.
Abbiamo poi iniziato la discesa, sempre lungo la mulattiera, diretti verso il monumento agli Alpini caduti ed alla chiesetta di San Giovanni Eremita. Da lì abbiamo ripiegato seguendo il sentiero della Grande Guerra, diretti verso la fontana dei soldati, e sempre seguendo il sentiero siamo sbucati in Via Candusso. All’incrocio con Via Muris abbiamo proseguito dritti lungo Via ai Colli, per poi arrivare all’Agriturismo Casa Rossa ai Colli. Da lì siamo poi scesi in paese e tornati al punto di partenza.




Di seguito i dettagli della camminata ad anello sul monte San Giacomo di Ragogna:
Traccia GPS (che consiglio di scaricare se volete seguire la nostra traccia, visto che abbiamo a volte virato rispetto a quello che sarebbe il percorso generalmente descritto su altri blog).
15km di lunghezza
550m di dislivello
(dati presi dal mio orologio Coros Apex 2 Pro)
Equipaggiamento necessario
La camminata non ha presentato particolari difficoltà, e si è svolta principalmente su strade forestali. Visti comunque i tratti di sentiero, consiglio di indossare scarpe da trekking con una buona suola.
Non ho trovato i bastoncini da camminata necessari, ma sono sempre utili soprattutto se non si è molto allenati. Consiglio anche di portare un guscio/giacca a vento, soprattutto per le parti più panoramiche, che possono essere più esposte all’aria.
Riflessioni sulla giornata
La maggior parte dei miei amici è appassionata di alpinismo e di alta montagna. Abituati a camminare sui prati sopra la linea degli alberi, assieme agli stambecchi, hanno espresso un po’ di noia verso i sentieri infangati e pieni di foglie del sottobosco. Io, d’altro canto, nel bosco trovo il mio elemento. In mezzo agli alberi, mi sento protetta, ricomincio a respirare, come se essi sollevassero le mie preoccupazioni e per qualche ora mi cullassero restituendomi la forza per continuare a lottare. Questi benefici non sono solo sentiti da me, ma comprovati da studi scientifici; abbiamo tutti bisogno di più alberi nella nostra vita.
Come suggerisce la mulattiera militare, le zone dove abbiamo camminato sono state palcoscenico di combattimenti durante la Prima e la Seconda Guerra Mondiale. Lungo il percorso, si trovano tracce di bunker e trincee, si nota l’ossario Tedesco a Pinzano, dall’altro lato del Tagliamento, e si passa per il monumento agli Alpini caduti.
Piuttosto che un’occasione per riflettere sul peso della storia, questa volta ho goduto la camminata come un modo facile ed alternativo per passare del tempo con i miei amici. In una società dove a volte sembra che le relazioni siano transazionali, o quantomeno influenzate dalla nostra possibilità di spendere/comprare, mi sembra che queste occasioni diventino momenti di resistenza al capitalismo. Gli spazi di condivisione gratuiti, che non precludono la partecipazione a chi non può permettersi di spendere denaro, sono sempre meno, mangiati poco a poco dalla macchina capitalista. La natura ancora non ci chiede di pagare l’accesso, ed è un diritto che dobbiamo difendere, conoscendola, proteggendola, e passandoci del tempo.