Il razzismo, così come l’età, l’omofobia, il sessismo, la transfobia, l’abilismo o il pregiudizio basati su etnia, nazionalità, classe, genere, presentazione di genere, abilità linguistiche, status di asilo o appartenenza religiosa sono inaccettabili e saranno contestati.
Rispetta i confini emotivi altrui.
Sii consapevole dello spazio che occupi e delle posizioni e dei privilegi che porti, inclusi i privilegi di razza, classe e genere.
Evita di assumere le opinioni e le identificazioni degli altri partecipanti.
Riconosci che cerchiamo di non giudicare, sminuirci o competere.
Sii consapevole della lingua che usi nella discussione e di come ti relazioni con gli altri. Prova a scrivere chiaramente e usa un linguaggio semplice.
Promuovi uno spirito di rispetto reciproco: ascolta la saggezza che ognuno porta a questo blog.
I commenti sono aperti, ma sempre monitorati. Commenti che risultino perpetuare sistemi oppressivi, e quindi (ma non solo) razzisti, maschilisti, omofobi, transfobici, abilisti, o classisti, saranno cancellati, sul blog e sui canali social dello stesso.
Mentre le regole di base sono una responsabilità collettiva, ognuno è anche personalmente responsabile del proprio comportamento.
Questa Safer Spaces Policy è tratta da quella di ASEED, che potete trovare qui: https://web.archive.org/web/20221209101549/https://aseed.net/it/chi-siamo/safer-space-policy/